Sposa bagnata,Sposa fortunata

Il meteo è una delle più grandi preoccupazioni dei futuri sposi. Vengono costantemente monitorate le previsioni meteo giorni e giorni prima.

La pioggia preoccupa gli sposi che temono che le loro nozze possano essere rovinate da un meteo dispettoso e cattivo.

E poi, se per caso, le previsioni non sono con un sole a mille raggi, tutti a dirti quel magnifico proverbio che te – e ve lo conferma una sposa bagnata – che sogni questo giorno da una vita sperando che tutto sia perfetto, vorresti solamente fulminarli: “Sposa bagnata sposa fortunata”.

Vi siete mai domandati però quale sia l’origine di questo proverbio? 
Pare che rappresentasse un augurio di prosperità futura, quasi a voler compensare la sfortuna avuta durante il giorno delle nozze.

È inutile che tenti di dirvi quanto possa essere bello comunque, dovrete ricorrere al piano B (che bisogna sempre prevedere anche solo per scaramanzia) ma nulla è perduto anzi il matrimonio può essere in ogni modo magnifico!

Quindi, anche se nessuno la desidererebbe il giorno delle nozze, pensate solo che la pioggia è di buon augurio, di buon auspicio per la crescita della nuova famiglia e che simboleggia la fertilità, la crescita e la vita.

(Foto tratta da Pinterest)

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L’Albero di Natale

La tradizione dell’albero di Natale è molto antica sembra che, così come viene usato oggi, sia nato a Tallinn, in Estonia nel 1441, quando fu eretto un grande abete nella piazza del Municipio, attorno al quale giovani scapoli, uomini e donne, ballavano insieme alla ricerca dell’anima gemella. Questa usanza venne poi ripresa in Germania.

Per molto tempo, la tradizione dell’albero di Natale rimase tipica delle regioni a nord delle Alpi. All’inizio, i cattolici la consideravano un uso protestante e solo nel ‘900 questa tradizione si diffuse anche nel mondo cattolico.

Un contributo decisivo alla sua diffusione venne anche dalla Gran Bretagna: a metà del XIX secolo quando il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, marito della regina Vittoria, viste le sue origini germaniche volle introdurre nelle proprie residenze l’uso a lui familiare dell’albero di Natale; la novità si estese presto come una moda in tutto il Regno Unito, e da lì a tutto il mondo anglosassone.

abd9da939749462010017780e026c304In Italia fu la Regina Margherita ad ad addobbare per prima un albero di Natale  nella seconda metà dell’Ottocento al Quirinale, e da lei la moda si diffuse velocemente in tutto il paese: non a caso l’albero di Natale è una delle poche tradizioni straniere ad essere arrivate in Italia prima della sua diffusione, di tipo più consumistico, del secondo dopoguerra.

Nei primi anni del Novecento gli alberi di Natale hanno conosciuto un momento di grande diffusione, diventando gradualmente quasi immancabili nelle case dei cittadini sia europei che nordamericani, e venendo a rappresentare il simbolo del Natale probabilmente più comune a livello planetario.
Nel dopoguerra il fenomeno ha acquisito una dimensione commerciale e consumistica senza precedenti, che ha fatto dell’albero di Natale un potenziale status symbol e ha dato luogo, insieme alle tradizioni correlate, alla nascita di una vera e propria industria dell’addobbo natalizio.

Ma quando viene fatto l’albero di Natale?

A differenza di quanto si pensi non esiste una data precisa per farlo. Non c’è una regola o un giorno prestabilito in cui iniziare ad abbellirlo. C’è persino chi lo prepara a metà novembre (in Venezuela viene fatto il 18 Novembre per la festa Della Virgen de Chiquinquirá)
Chi segue le indicazioni fornite dalla chiesa cattolica sceglie l’8 dicembre, solitamente, come data per la preparazione e l’allestimento dell’albero di Natale. Si tratta, infatti, del giorno dell’Immacolata Concezione, nella tradizione milanese l’albero di natale viene preparato a Sant’Ambrogio, patrono di Milano, il 7 dicembre; mentre nella tradizione barese è allestito a San Nicola, patrono di Bari, il 6 dicembre.
Se desiderate festeggiare il Natale senza riferimenti alla religione cattolica, la data più indicata per la preparazione dell’Albero è quella del Solstizio d’Inverno: pochi giorni prima della vigilia di Natale.

Quando si toglie l’albero?

L’albero di Natale si toglie il 6 gennaio ovvero il giorno dell’Epifania, tuttavia come per le date precedenti anche in questo caso si tratta di una convenzione: c’è chi lo toglie prima e chi lo lascia qualche giorno in più.

Trattandosi anche in questo caso di una tradizione legata al cattolicesimo non tutti potrebbero accettare questa data come momento per riporre negli scatoloni tutti gli addobbi natalizi in attesa del dicembre successivo.

[Bibliografia: www.wikipedia.com – Foto tratta da Pinterest – francescapuglisi.com]

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Tanto Amoooreeee

Ci sono matrimoni a cui non lavori e sei “solo” la testimone, ma che ti danno più ansia di un matrimonio in cui devi prevedere il piano B, C e D!! Enrico e Dany vi auguro tutta la felicità che meritate! ??

(Foto di JoyPhotographers) 

 

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